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2+2=5, i media e le scimmie

La libertà è libertà di dire che 2+2 è uguale a 4, diceva Orwell in 1984. Non 3 e non 5, ma 4, indipendentemente da quel che dice il sistema. Ed io concordo. Perchè come ho già detto altrove ritengo che la democrazia si basi sulla corretta informazione.

Ma sul fatto che noi siamo in una vera democrazia comincio a nutrire dei forti dubbi. Perché la stampa ci mette poco a pubblicare una notizia, vera o falsa che sia, e a far credere a tutti che corrisponda a verità: 2+2=5. No, ma noi siamo in Italia, qui non succede! No? Be’, date un’occhiata al Press Fredom Index(http://rsf.org/index2014/en-index2014.php), che cataloga a livello mondiale la libertà di stampa: siamo 49esimi, tra il Niger e Taiwan. Eh già.

E allora succede che il laboratorio sui Macachi di Modena diventi una camera di tortura. Che Tuebingen sia il posto peggiore della Terra per le scimmie. Che Roberto Caminiti diventi un mostro che fa chissà che esperimenti “ehhh… a livello cerebrale….” sulle scimmie sfuggendo ai giornalisti. E tutti ci credono. 2+2=5. Perché l’informazione venga manipolata basta che una certa lobby (in questo caso quella animalista) abbia dei giornalisti compiacenti che condividano i suoi ideali sulla tv nazionale e tutti, tutti, diranno che 2+2=5.

Eppure per me fa 4. Perché io e gli altri di Pro-Test abbiamo verificato che cosa succede in quei posti e no, non sono camere di tortura. Perché il Max-Plank di Tuebingen lo conosco e vi si applicano i migliori standard europei. Perché le scimmie di Modena stanno benissimo. Perché Caminiti è uno che ha così poco da nascondere che nel suo laboratorio ha fatto entrare perfino Al Jazeera per un documentario… e non solo loro, ma non voglio fare spoiler. Perché Caminiti io lo conosco e so che è uno a cui brillano gli occhi quando parla del suo laboratorio, perché applica standard qualitativi che sono rari al mondo e le operazioni che fa sulle scimmie non hanno nulla, ma proprio nulla da invidiare a quelle che si effettuano sugli esseri umani. Perché Caminiti ha messo tutti i suoi progetti di ricerca sul webbe (http://w3.uniroma1.it/neurophys/research/anatomy.htm) e chiunque può scoprire cosa fanno in quei laboratori con un clic, senza bisogno di inventare casi mediatici ad hoc. Perché Roberto Caminiti è stato a capo del CARE del FENS per diversi anni. Cosa vuol dire? Il FENS è la Federazione Europea NeuroScienze. Il CARE è Comitato del FENS sugli Animali nella Ricerca. Quindi un ente che si occupa della correttezza dell’uso degli animali, del loro trattamento in modo umano, un comitato in cui ci sono anche i principali promotori della Dichiarazione di Basilea (che pone le 3R come guida della ricerca).

Quindi alla fin della fiera attaccarlo è ridicolo.

E a me tutto questo spaventa. Perché questo continuo 2+2=5 ovunque mi sta togliendo la democrazia dalle mani, la vedo scivolare via come sabbia tra le dita. La libertà di stampa e la corretta informazione sono importanti, ma è arrivato il momento di ribellarci e non trangugiare a imbuto tutto quello che ci propinano i media, ma di verificare come sono veramente i fatti. Di alzarci in piedi e, con orgoglio, sbatterglielo in faccia. Io lo so. Io lo so che 2+2=4.

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