Affogare cercando una diagnosi – come a me è cambiata la vita grazie alla ricerca

Io sono asmatica. Chi mi conosce da poco lo sa, chi mi conosce da molto sa anche che è stato un sollievo scoprirlo. Non lo ho scoperto da molto, avevo circa 21 anni, e la diagnosi è arrivata dopo una vita di patemi. Perché l’asma oggi non è una malattia molto grave, ma può sinceramente crearti un sacco di problemi.

Quando ero una bambina ero piuttosto malaticcia, ogni virus che passava era mio, un po’ di più che per gli altri bambini. L’asilo nido non sono riuscita a farlo perché ero sempre ammalata, dall’asilo vero ho fatto un sacco di assenze. Però, insomma, i bambini hanno di per sé una salute cagionevole, non si nota troppo. La differenza ha cominciato a vedersi nell’adolescenza, quando ho continuato a farmi le mie 8-9 bronchiti l’anno mentre i miei compagni si facevano al massimo qualche giorno di naso colante con un po’ di febbriciattola. Ma le mie bronchiti non erano come le loro: quando io tossivo mi sentivano nella classe a fianco. Raschiava, faceva male il petto. Un male tremendo. Speravo sempre che crescendo la cosa sarebbe migliorata, ma non migliorava. Il medico non sapeva spiegarsi perché fossi sempre ammalata, ma quando entravo sapeva già che cosa doveva scrivere: areosol, Clenil, Fluibron, acqua di Sirminione, antibiotico. Funzionava? Nì. A tutti le bronchiti duravano una settimana, 10 giorni al massimo… a me anche un mese e mezzo. Ogni anno a Giugno finalmente mi passava tutto e per qualche mese potevo respirare… Ma a Settembre cominciavo a preoccuparmi. Sapevo che la prima bronchite sarebbe stata l’inizio un’interminabile sequela di areosol, stare a casa da scuola, compiti da recuperare, occasioni sociali perse, notti insonni, dolori al petto. E poi è arrivata la bronchite dei 16 anni. Oh, quella è stata terribile. Praticamente ho fatto tutta la quinta ginnasio con la bronchite, che alla fine dell’inverno ha continuato sommandosi alla mia allergia alle graminacee e facendo letteralmente uno sfacelo dei miei poveri polmoni. Malgrado gli antibiotici e il cortisone siamo riusciti solo a diminuirla, ma mi è passata solo a fine Giugno. Da lì respirare non è più stato lo stesso. Già prima non respiravo granché bene, ma da quell’anno ho cominciato a sentirmi affogare. Quando stavo bene respiravo abbastanza, quando avevo la bronchite era un’impresa. Quando piangevo soffocavo. E non passava: 17, 18, 19 anni… era sempre così, non migliorava. Mi ci sono abituata, per me respirare era diventato quello. Arrivavo alla sera stanchissima perché respirare così è faticoso. Il test di Cooper a ginnastica mi uccideva, ho dovuto perfino lasciare il coro in cui cantavo. Per uno scherzo del destino avevo fatto l’esame dello spirometro ed aveva dato esito negativo, a distanza di anni il mio attuale pneumologo è certo che fosse un errore.

Cattura

Arrivo a 21 anni. Io ero volontaria in Croce Rossa e coi miei riccioloni d’oro e il faccino da angioletto vendevo molto bene le torte per finanziare la futura ambulanza. Ma quel giorno pioveva che dio la mandava. Non me la sentivo di lasciare la bancarella, erano tutti lì… così sono rimasta. Il giorno dopo tossivo come fossi stata tubercolotica. Quella bronchite è stata orribile, la più brutta della mia vita. E’ durata 3 mesi e mezzo. C’è stato qualche momento in cui stavo meglio, ma per la maggior parte dovevo starmene in casa. La professoressa di Biochimica mi aveva molto gentilmente invitata, parlando al microfono, a non presentarmi in classe facendo tutto quel casino… e il casino era la tosse. Così mi persi un semestre di lezioni. Ad un certo punto i polmoni e la gola erano così irritati che tossivo sangue. MA avevo cambiato medico. E la dottoressa in questione, che è anche l’attuale, aveva capito che quella non poteva essere una bronchite normale. Mi ha mandata dallo pneumologo il quale ha immediatamente capito: asma cronico. Il fischio era chiarissimo. Mi ha spiegato che con me gli antibiotici non bastavano perché i miei bronchi erano così irritati che ogni volta che mi ammalavo partiva una bronchite che in pochissimo diventava autonoma rispetto al batterio: ammazzavo il batterio, ma i bronchi continuavano a restare irritati e la bronchite continuava da sè. Quella bronchite l’abbiamo ammazzata con delle botte assurde di cortisone, una pillola al giorno. E poi lo pneumologo mi ha consigliato una delle cose più belle della mia vita: il Sinestic. Il Sinestic è il mio inalatore, budesonide formoterolo fumarato diidrato. Per qualche tempo l’ho dovuto prendere tutti i giorni, di modo da ripulire i polmoni. Dopo due settimane già sentivo la differenza… Un giorno alla lezione di fisiologia animale, per caso, mi sono resa conto di fare meno fatica a stare attenta a lezione: respiravo meglio, avevo più ossigeno in circolo e facevo meno fatica a procurarmelo. Due mesi dopo quando piangevo non soffocavo più, tiravo solo un paio di colpetti di tosse (questo non è mai passato). E poi finalmente non ho avuto più bisogno di prenderlo così spesso ed ho potuto smettere e prenderlo solo quando mi viene una bronchite: appena faccio qualche colpo di tosse comincio con una bella dose di Sinestic e la ammazzo sul nascere. Così non diventano neanche più bronchiti, ho pochissimo broncospasmo. A volte però è più forte e ricomincio ad affogare. Letteralmente, la sensazione è quella di avere i polmoni pieni di acqua che anche sforzandoti non riesci a buttare fuori. Però durano meno, due o tre settimane, a volte un mese, ma non certo tre mesi. E sono anche meno, queste bronchiti, ne faccio due o tre in un anno. A 23 anni non ne ho fatta neanche una, è stata una vittoria interiore che mi ha fatto pensare che avrei potuto sconfiggere tutto nella vita.

Cattura

Il Sinestic mi ha cambiato la vita.

Vedete, il problema prima non era solo che mi ammalavo. Era tutto: siccome avevo il terrore di ammalarmi non potevo fare a palle di neve, dimenticarmi la sciarpa a casa, se si metteva a piovere ed io non avevo l’ombrello cominciavo a pensare a quanto sarebbe durata quella bronchite. Ma non avevo una diagnosi: ero solo malaticcia. Quindi quando la gente mi diceva: “Dai, andiamo a fare un pupazzo di neve!” io dovevo rispondere: “No, ehm, non posso, perché se no poi mi viene la tosse…”. E’ abbastanza da sfigati, concorderete. Ho perso davvero moltissimo per colpa dell’asma. Lezioni, vita sociale, passioni… Ma da quando ho questa diagnosi posso dire: “Guarda, per favore, non fumare standomi così vicino perché sono asmatica e mi fai davvero male”. E posso dirlo con fermezza e senza vergogna. Non solo. Da quando ho il Sinestic non devo più negarmi nulla: posso uscire se c’è vento (sì, ok, meglio con la sciarpa), posso sciare e giocare a palle di neve senza patemi, ho fatto tutto l’anno in Olanda senza ombrello, e lì di pioggia ne scende! La mia vita è cambiata incredibilmente. Respiro. Respiro davvero! Per voi è scontato, per me non lo era. Ogni respiro profondo che faccio è una vittoria. Ed ogni volta che mi viene la tosse, come ad esempio sta succedendo in questi giorni, posso ringraziare tutti i ricercatori che mi hanno portata ad avere il Sinestic, che mi dà la certezza di poter rassicurare la mia povera mamma, a cui ancora i miei colpi di tosse così profondi fan paura, sul fatto che andrà tutto bene e passerà in fretta. Già, in fretta! Non è meraviglioso?

Cattura

Il Sinestic naturalmente è stato testato sugli animali, in particolare su ratti, topi e porcellini d’India. Per i quali mi dispiace davvero moltissimo, credetemi. Ma sono grata ai ricercatori che lo hanno testato e anche a quegli animali che sono stati sacrificati per me, perché la felicità di poter respirare è troppo grande, è impagabile. Ma per la verità da asmatica come sono devo ringraziare anche per tutti i farmaci al cortisone, tutti i fluidificanti, il paracetamolo, gli antibiotici… Vedete, voi date per scontato che io sia qui. E lo do per scontato anch’io. Ma anche solo cento anni fa una bambina malaticcia come me non sarebbe arrivata a 10 anni. Ed invece ci sono! Tutti questi farmaci sono stati testati e grazie ad essi molti stanno bene e in futuro un numero gigantesco di persone malaticce come me si aggiungeranno al novero di coloro che sono felici di esserci e di avere una vita praticamente normale grazie a qualche farmaco che è stato testato apposta per avere quell’effetto lì.

Io sono felice. E sto bene.

Ma a volte ci penso e mi dico che in fondo il mio è solo asma. Che forse per un ragazzino sarà brutto non poter fare a palle di neve ma si vive anche senza. Ma ci sono persone per cui la vita è sempre legata ad un ospedale. Persone per cui l’asma sarebbe un passo avanti, persone che affogano ben più di me ed aspettano ansiosamente un trapianto di polmoni, a volte non riuscendo ad arrivarci. E ci sono anche persone che purtroppo anche se stanno malissimo non hanno la fortuna di una diagnosi, anche se magari tardiva, come ce l’ho avuta io: loro continuano a peregrinare da un medico all’altro per scoprire cosa diavolo sta succedendo al loro corpo impazzito e magari (magari!) per trovare una cura o quantomeno un palliativo, qualcosa che cambi loro la vita. E mi sento impotente davanti alla gigantesca ingiustizia di poter godere di qualcosa che loro non hanno. E quindi l’unica cosa che posso fare è difendere e sostenere la ricerca, quella vera, seria, in cui i ricercatori e i medici si fanno in quattro con ogni metodo possibile (e quindi, sì, anche usando animali) per cercare di capire cosa diavolo sta succedendo, per trovare una diagnosi, una causa e magari, chissà, una cura. Quindi voglio segnalarvi questa bellissima iniziativa messa in piedi dai ragazzi del Comitato I Malati Invisibili, ossia tutti quei malati che hanno una malattia rara e magari non hanno nemmeno una diagnosi, ma che stanno male e non vogliono essere ignorati. L’idea è la stessa dell’Icebucketchallenge, fare un video ed una donazione, ma questa volta si tratta di scoppiare un palloncino con un viso triste, una metafora per indicare che si vuole abbattere quel muro che li rende infelici. Il ricavato andrà a sostenere il primo Centro Nazionale per i Malati non Diagnosticati, per cercare di rendere ogni giorno questi bambini, ragazzi, adulti, famiglie un po’ meno invisibili. E’ una bellissima iniziativa, tutta italiana, nata dal basso da dei ragazzi come me e te, ma con una malattia grave per davvero, per dare fiducia a chi come loro cerca ancora una strada per essere felice.

#iolivedo … e tu?

Annunci

14 pensieri su “Affogare cercando una diagnosi – come a me è cambiata la vita grazie alla ricerca

  1. Storia molto bella. Ma ti consiglio caldamente di rimuovere tutti i nomi commerciali. Non ho alcun dubbio che tu non abbia alcun conflitto di interessi, ma alla legge non importa: stai facendo – anche se non è tua intenzione – pubblicità al pubblico di farmaci etici che è illegale!
    Puoi citare, invece che i Trademark, i principi attivi.

  2. Anche io sono asmatica e ti capisco..
    ma non capisco proprio perchè ometti che i pneumologi , se gli fai domande specifiche, ti dicono che delle cause e della cura completa ancora non se ne sa niente..infatti la teniamo a bada con farmaci che attenuano i sintomi ma non curano definitivamente..sono certa che quando smetteremo di sprecare tempo e soldi in modelli animali che NON hanno le nostre malattie avremo cure vere, e molto prima.

    1. @Cassandra,
      Se DAVVERO chiedi a uno pneumologo le cause dell’asma bronchiale, ti risponderà che si hanno così tante informazioni a riguardo che non basterebbe un mese a riferirle tutte…
      É solo una grande sciocchezza sostenere che “ancora non se ne sa niente”.

      1. ma perchè dovete mettere in dubbio qualsiasi esperienza non provenga dai vostri amichetti???Ma come vi permettete??Quando sono andata io a fare mille visite lo scorso gennaio, poichè non si sa perchè dal nulla mi sono venute queste crisi respiratorie diagnosticate come asma (inizata dal nulla da un giorno all’altro )l’allergologa e il pneumologo mi hanno detto che non si sa ancora molto delle cause nè di come curarla definiticamente !!! nonostante i tuoi preziosissimi argomenti di sperimentazione animale magari si saprà molto sul perchè un topo starnutisce ma NON sul perchè a me , essere umano sano, dal giorno alla notte mi è comparsa questa patologia!!!..e dei miliardi di studi sui tui amati sorci cosa me ne faccio se mi sento dare queste risposte????

      2. Poco più di un secolo or sono, quando la sperimentazione animale era sostanzialmente inesistente, il medico che ti avesse visitato, ti avrebbe fatto un bel salasso e tu saresti stata contenta! Malata, ma contenta!
        Oggi, grazie anche proprio alla sperimentazione animale, il medico può invece prescriverti farmaci validi con i quali gestire la tua malattia.
        Però sei infelice perché questo risultato terapeutico è stato ottenuto grazie alla sperimentazione animale.
        Ebbene, sai cosa ti dico?
        Ti dico che non è scritto da nessuna parte che tu debba sentirti obbligata a curarti con la moderna medicina e con la moderna farmacoterapia basata anche sulla sperimentazione animale.
        Vai quindi a curarti con l’acqua fresca dai medici acquaioli (ovvero con l’omeopatia), o con gli spilli dai medici sarti (o con l’agopuntura), o con fiorellini dai medici fiorai (ovvero con i fiori di Bach)!
        Magari avrai improvvise crisi di fame d’aria, di tosse, di senso di costrizione toracica!
        Magari, se sei davvero sfortunata potresti perfino arrivare a dover essere ricoverata in ospedale. Magari potresti finanche arrivare a ricoverarti in rianimazione e finanche finanche finanche a crepare!
        Però, vuoi mettere la soddisfazione di fare in modo di evitare di dare un po’ di soldini a Big Pharma e quindi anche indirettamente alla sperimentazione animale!?!?

      3. sembrate incarnare il detto “Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire”..
        Ho detto che la pneumologa mi ha detto che le cause sono sconosciute e non esiste una cura ma le medicine diminuiscono i sintomi..
        cosa c’è che non riescite a capire?? il Ventolin lo uso perchè è ancora sul mercato e grazie ai test umani (fasi cliniche e post commercio) sappiamo che è efficace sugli umani..poi se funziona anche sui topi ben venga per la medicina veterianria anche se non mi risulta che i sorci abbiano crisi asmatiche..
        cmq se siete meglio della mia pneumologa e sapete come curare definitivamente l’asma e perchè mi è venuta mi dite dove spedirvi la mia cartella clinica??Presumo siate medici…
        p.s. x la MIA Asma io conto in queste ricerche..e chisenefregadei vostri amati sorci!

        – muscolatura delle vie respiratorie umane su chip, per gli studi sull’asma ad esempio (risultati positivi e confermati in peer review)
        Nesmith AP, Agarwal A, McCain ML, et al. Human airway musculature on a chip: an in vitro model of allergic asthmatic bronchoconstriction and bronchodilation. Lab Chip. Published online August 5, 2014

        Interessante rilevare che nella ricerca sull’asma, come del resto per molte altre aree di studio, i modelli animali si siano rivelati fuorvianti ed inefficaci per gli scopi prefissi:
        Coleman RA. Current animal models are not predictive for clinical asthma. Pulm Pharmacol Ther. 1999;12(2):87-9

        Holmes AM et al. Animal models of asthma: value, limitations and opportunities for alternative approaches. Drug Discov Today. 2011 Aug;16(15-16):659-70. doi: 10.1016/j.drudis.2011.05.014. Epub 2011 Jun 23

        Ad esempio, il Dr. Don Nicholson, Scienziato Ricercatore e supervisore per la ricerca sull’asma presso il noto colosso mondiale farmaceutico Merck, afferma in riferimento al valore dei modelli animali utilizzati per l’asma:

        ”Le limitazioni degli animali come controfigure per i pazienti umani sono una delle ragioni principali (per cui i farmaci falliscono nel processo di sviluppo farmacologico ndr). Le malattie negli animali non riproducono fedelmente l’asma, per esempio. La condizione è unicamente umana ed i modelli animali non possono catturare la costrizione delle vie aeree e tutte le altre caratteristiche della malattia. Abbiamo trovato grandi meccanismi in grado di controllare l’asma in un animale…e la maggior parte di loro hanno fallito (negli esseri umani ndr)”

        Rockoff Jonathan D. Forget Lab Rats: Testing Asthma Drugs on a Microchip. The Wall Street Journal, June 18, 2013

  3. Purtroppo su WordPress non si può commentare postando screenshots, quindi dovrai fare lo sforzo di aprire il link: http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed?term=((Bronchial)%20AND%20Asthma)%20AND%20Human
    Questo link è a Pubmed, il database di tutte le scoperte in campo biomedico. Ho limitato il campo solo agli studi che hanno attinenza con l’essere umano e puoi vedere che numeri ci sono. Dire che non ne sappiamo niente non solo è inesatto, ma è anche offensivo per tutti coloro che ci hanno lavorato tanto. Fossi in te cambierei pneumologo, evidentemente non sa fare il suo lavoro.

  4. PRIMA PARTE
    cassandra scrive:«Sembrate incarnare il detto “Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire”.. Ho detto che la pneumologa mi ha detto che le cause sono sconosciute….»
    RE: Come hai correttamente scritto “Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire”…
    Come ti ho già detto (19/09/2014 alle 22:33) “Se DAVVERO chiedi a uno pneumologo le cause dell’asma bronchiale, ti risponderà che si hanno così tante informazioni a riguardo che non basterebbe un mese a riferirle tutte… É solo una grande sciocchezza sostenere che “ancora non se ne sa niente”.”
    Ma, come – ahimè! – hai correttamente scritto “Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire”…
    Come ti ha già detto anche elektron89 (20/09/2014 alle 13:19) “Dire che non ne sappiamo niente non solo è inesatto, ma è anche offensivo per tutti coloro che ci hanno lavorato tanto” e – a sostegno di ciò – ha riportato un link dove appaiono un numero di pubblicazioni sull’asma bronchiale dell’ordine delle decine di migliaia.
    Ma, come – ahimè! – hai correttamente scritto “Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire”…
    Eh già!
    Come mai, però, il tuo/a pneumologo/a afferma che “ancora non se ne sa niente”?
    Se posso azzardare una risposta, il tuo/a pneumologo/a ha dato una risposta di comodo, perché altrimenti avrebbe dovuto fare una Lectio Magistralis, che non aveva preparato e che sarebbe stata eccessivamente time-consuming.
    Tutto ciò significa forse allora che sappiamo tutto sulle cause dell’asma bronchiale???
    Ovviamente no! Assolutamente no! Certamente no!
    Come si spiega questo apparente paradosso? Quali sono allora i termini della faccenda?
    Come un po’ in ogni ambito della ricerca scientifica è valido un mio motto preferito: ”Abbiamo un mare di conoscenze, ma abbiamo, di fronte a noi, ancora un oceano di ignoranza”.
    Questo mio motto, si applica più o meno abbastanza bene a tutto l’ambito scientifico e anche quindi alla questione delle cause dell’asma bronchiale.
    Indubbiamente bbiamo un mare enorme e sterminato di conoscenze sulle cause dell’asma bronchiale.
    Sappiamo tantissime cose sulle cause dell’asma bronchiale. Però ancora tantissime cose sono da scoprire.
    Appendice.
    Una delle innumerevoli cose che i trinariciuti paladini dell’analfabetismo scientifico (anti-sperimentazione animale, anti-darwiniani, anti-OGM a prescindere ovvero pro-Stamina, pro-omeopatia, pro-metodo Giuliani per la previsione dei terremoti, pro-agopuntura, pro-Di Bella, pro-E cat, pro dieta alcalina, ecc.), oggi tanto di moda, non riescono assolutamente a comprendere è il MOSTRUOSO LIVELLO DI COMPLESSITÀ DELLA REALTÀ IN GENERALE (compreso il mostruoso livello di complessità delle cause dell’asma bronchiale).
    Non comprendono che al di là delle colonne d’Ercole, cioè al di là della punta del nostro naso si distende un oceano di tenebra.
    La Scienza è solo una piccola candela che con la sua fioca luce rischiara un area di pochi decimetri di raggio.
    D’altra parte, siamo nani sulle spalle di giganti. E tutti questi migliaia e migliaia di nani hanno in mano la loro candela. E i giganti sono – a ben vedere – fatti di generazioni e generazioni di nani con la loro candelina in mano. E alla fine ecco che il chiarore di tutte queste candele rischiarare le tenebre. Oh certo, c’è ancora infinitamente molto più tenebra che luce. Certamente la luce di queste innumerevoli candele illumina un area enorme, vasta come un mare. Ma, ancora una volta, è ancora vastissima la nostra ignoranza. Ma comunque qualcosa cominciamo – con enorme fatica – a capire. La dimostrazione inequivocabile è – a titolo di esempio paradigmatico e richiamando il tema originario (6 pensieri su “Affogare cercando una diagnosi – come a me è cambiata la vita grazie alla ricerca”) – data dal fatto di possedere farmaci – occhio: solo, in realtà, da pochi decenni – in grado di controllare l’asma.

    cassandra scrive:«… e non esiste una cura ma le medicine diminuiscono i sintomi..»
    RE: Scusa, e dici poco?
    Ripeto: se tu fossi nata nel 1800, nel 1700, nel 1600, nel 1500 e così a ritroso, per secoli e secoli, fin nella notte dei tempi, non avresti ricevuto la prescrizione alcun presidio terapeutico valido. Se eri fortunata.
    Se non eri fortunata, avresti – ahimè! – avuto un medico che ti avrebbe prescritto “medicinali” come il vino emetico a base di antimonio, il Kali Arsenicosum a base di arsenico, il calomelano a base di mercurio, ecc. o semplicemente un bel impacco sula schiena di … sanguisughe vive e affamate!!!
    Oggi, grande alla ricerca medica, all’industria farmaceutica e – last but not least – alla sperimentazione animale hai a disposizione farmaci validati tramite studi clinici di elevata qualità metodologica che hanno coinvolto complessivamente moltissime migliaia di pazienti asmatici.

    cassandra scrive:
    “Cosa c’è che non riescite a capire?? Il Ventolin lo uso perchè è ancora sul mercato e grazie ai test umani (fasi cliniche e post commercio) sappiamo che è efficace sugli umani..
    RE: Tralasci (in modo chiaramente sleale) il dettaglio che il Ventolin – come tutti i farmaci moderni – ha attraversato, prima di arrivare alla fase clinica, una essenziale fase di sperimentazione animale.

  5. SECONDA PARTE

    cassandra scrive:«” Le malattie negli animali non riproducono fedelmente l’asma, per esempio.”»

    Personalmente di fronte a questa mostruosa banalità, propinata come una verità sconvolgente, mi sembra proprio paragonabile alla scoperta dell’acqua calda.

    MA NESSUNO SI SOGNA DI NEGARE QUESTA VERITÀ!

    Gli animalisti si raccontano delle banalità sesquipedali, come fossero delle verità stupefacenti.
    È indubbio che il modello animale non rimandi FEDELMENTE all’uomo.
    Però il modello animale è – con tutti i suoi limiti – una approssimazione insuperata.
    Come faccio a dire che il modello animale è una approssimazione insuperata?
    Sono forse un ricercatore specializzato nell’ambito della ricerca medico-scientifica di tipo preclinico?
    No, non sono, in effetti, un ricercatore specializzato nell’ambito della ricerca medico-scientifica di tipo preclinico.
    Però so consultare PubMed (…ed è anche facile!).
    Ed è così facilissimo accorgersi che cassandra utilizza la fallacia del cherry picking, allorquando cita il lavoro di Holmes o quello di Coleman o di qualche altro eretico.
    Se deve in generale tener presente che in ogni ambito della ricerca medico-scientifica la comunità è divisa in due raggruppamenti: da una parte c’è la stragrande maggioranza dei ricercatori e dall’altra parte c’è la esigua minoranza degli eretici.
    Questo avviene in ogni ambito della ricerca medico-scientifica, ma probabilmente in ogni ambito della ricerca scientifica tout court.
    I “profani”, cioè i non addetti ai lavori, o scelgono di seguire ciò che dice la Scienza (cioè ciò che afferma la stragrande maggioranza degli esponenti della comunità scientifica) o scelgono – per puri motivi ideologici – di seguire ciò che dicono gli eretici.
    Ed ecco che gli anti-OGM si riempiono la bocca di Seralini e Vandana Shiva (oggi conosciuta anche con il soprannome di Panzana Shiva) e di qualche altro ricercatore, ecco che i pro-Stamina si riempiono la bocca di Villanova e Andolina e di qualche altro medico e gli animalisti che si riempiono la bocca di Holmes, Coleman, Susanna Penco e qualche altro.

    Giunti a questo punto, è chiaro che le squadre sono delineate.
    C’è chi, come il sottoscritto, fa riferimento alla comunità scientifica, cioè a ciò che sostiene la stragrande maggioranza dell’establishment scientifico internazionale (e quindi a favore dei moderni farmaci anti asma e della medicina convenzionale-tradizionale-standard, degli OGM, dei vaccini, nonché contro la medicina antroposofica di Steiner, l’astrologia, il Metodo Di Bella, il feng shui, il Metodo Stamina, l’agopuntura e la medicina tradizionale cinese, i fiori di Bach, il rebirthing, le esperienze ai confini della morte o NDE (sigla dell’ espressione inglese Near Death Experience), la dietoterapia sui gruppi sanguigni di Mozzi, il creazionismo, le scie chimiche, le vendite di numeri magici per il lotto ad opera di Wanna Marchi e Maestro do Nascimento, l’omeopatia, le apparizioni della Madonna di Međugorje, l’Orgone di Wilhelm Reich, l’Ayurveda, Mamma Ebe, ecc. ecc. ecc.) e c’è che vi si oppone.

    1. Aristarco..fai pace col cervello?
      Prima decanti filosoficamente e poeticamente il “MOSTRUOSO LIVELLO DI COMPLESSITÀ DELLA REALTÀ IN GENERALE” e poi vuoi condannarci al grossolano errore di approssimazione umomo-topo?? ma ti rileggi quando parti con la tua prosopopea?
      Ma, in linea con quanto dici, vai a curarti dal veterinario??tanto sei piò meno uguale a un CAVIA, GIUSTO?
      .. se hai del tempo libero leggiti le lezioni di farmacologia o di tossicologia cosi capisci l’importanza dei trial di fase 1 e 2 (unico punto dove veramente si inizia a capire qualcosa su di noi)..
      ..E gli Ogm ..sei nella squadra di gonzi che pensano che servano a lottare contro la fame nel mondo?(la fame nel mondo c’è perchè non ci sono ancora tanti Ogm,non per la cattiva distribuzione di risorse, vero??)..
      ma perfavoreee…
      p.s. unica metafora che mi è piaciuta è quella degli eretici..ma sicuramente la storia di Galileo non ti ha insegnato un piffero..meno male che questa propaganducola fuffa ve la sparate tra di voi e basta…sappi che la puzza di bruciato di certe affermazioni che fate si sente lontano un miglio..e la sentono sia coloro che hanno bassi gradi di istruzione che quelli con un istruzione elevata..

      1. Devo ammettere che non riesco ancora abituarmi agli abissi di arrogante analfabetismo scientifico (*) che si stanno diffondendo sempre più.
        Comunque escludo che questi redivivi barbari del XXI secolo riusciranno – pur con tutti i loro sforzi a base di sciroppo di lingua – a farci regredire in un nuovo oscuro Medioevo pregalileiano, fra roghi e superstizioni.

        Cassandra,
        Fai pace con il tuo spirito, cassandra: non riuscirai, pur con tutti i tuoi indubbi sforzi, a far riemergere le Tenebre dell’Ignoranza: rassegnati!
        Tu rimani pure attaccata alle tue superstiziose credenze, ai tuoi miti, ai tuoi mantra, alle tue favole apprese alla Google University e al YouTube College.
        Ma anche se siete in tanti, almeno su internet, e non lo discuto, sono comunque convinto che gli uomini siano in maggioranza destinati a non viver come bruti ma per seguir virtù e canoscenza.
        E questa forza, questa luce continuerà a brillare, nonostante Voi.
        Cordialità

        (*) I miei genitori provenivano entrambi da dignitose e onorevoli famiglie di contadini e però, finita la quinta elementare, sono stati mandati a lavorare nei campi. Non avevano perciò una grande cultura né generale né scientifica.
        Però non avevano alcuna traccia di questo arrogante analfabetismo scientifico – oggi tanto di moda – e avevano invece una grande saggezza, che gli permetteva di riconoscere – senza problemi, senza sensi di inferiorità e con naturalezza – le competenze del medico o dell’ingegnere.
        Oggigiorno invece vi è – ahimè! – un arrogante analfabetismo scientifico da sfoggiare, da esibire perché è “à la page”.

        Tutti coglioni coloro che studiano anni all’università, e poi anni per una specializzazione post-laurea e poi ancora a studiare, ad aggiornarsi continuamente, a far laboratorio, a partecipare a congressi internazionali, … tutti coglioni, perché ai “furbi” basta una infarinatura su wikipedia se va bene, perché altrimenti, se va male, si finisce su disinformazione.it, per sapere tutto e meglio rispetto ai coglioni di cui sopra e così ecco i “furbi” discettare in modo antiscientifico (cioè in contrapposizione a tutto quanto sostiene la comunità scientifica) sulla validità della sperimentazione animale, sugli OGM, sull’importanza dei trial di fase 1 e 2 come unico punto dove veramente – ma proprio in modo eccezzziunale…veramente – si inizia a capire qualcosa su di noi! … mapperpiacere…!!

      2. Ma credi di aver frequentato solo tu l’università????
        Cmq stai tranquillo, non ti arrabbiare perchè non è mica mia intenzione rubarti il posto..anzi..io credo nel progresso e non ti esorterei mai a continuare ad usare che ne so..la macchina da scrivere o il telegrafo o il, carretto col cavallo..sei tu che continui a propagandare un metodo di 2 secoli fa..
        p.s. non c’è la facoltà di veterinaria che si chiama Google..ma se la tua si chiama Youtube o google mi spiego tante cose..

  6. Cassandra dixit: Ma credi di aver frequentato solo tu l’università????
    RE: Ahimè, dimostri proprio di non saper cogliere il nocciolo della questione!!!

    Frequentare una Università non è assolutamente determinante e non garantisce che si rimanga esenti da quel arrogante analfabetismo scientifico oggi così diffuso – da una parte – e – dall’ altra parte – la testimonianza che ti ho raccontato riguardante i miei genitori avrebbe dovuto farti capire che si può evitarlo, anche senza Università.

    Ripeto: frequentare una Università non dà alcuna garanzia.

    Vi sono, ad esempio, università di materie umanistiche che sfornano soggetti che vogliono polemizzare arrogantemente di scienza alla pari con chi ha studiato per anni quel determinato ambito scientifico. Un po’ come se il sottoscritto volesse polemizzare sulla analisi della metrica delle Georgiche di Virgilio con la comunità degli studiosi di lettere antiche e filologia classica, sulla base di una lettura su disinformazione.it e citando qualche sparuto latinista eretico.

    Il nocciolo della questione è questo!!!

    La (stragrande maggioranza della) comunità medico-scientifica internazionale conviene sulla necessità della sperimentazione animale (S.A.) e vi è solo il consueto gruppuscolo di eretici che la contesta [#].

    Il voler fare riferimento agli eretici del settore in un ambito in cui non si hanno specifiche competenze è solo espressione – ad essere generosi – di una volontà di essere un Bastian contrario.

    Se non si vuole essere generosi, ma più obbiettivi si può concludere che l’accusa di trinariciuto arrogante paladino dell’analfabetismo scientifico è giustificata.

    Cassandra dixit:….sei tu che continui a propagandare un metodo di 2 secoli fa..
    RE: Io continuo a propagandare un metodo di 2 secoli fa?????
    Ma che razza di cose vai raccontando?????
    IO VADO FIERAMENTE A PROPAGANDARE UN METODO DI BEN QUATTRO SECOLI FA!!!!
    Un metodo inventato proprio qui, in Italia, da una tale che si chiamava Galileo Galilei, che da quel che scrivi si comprende come tu lo conosca certissimamente solo per sentito dire.

    Cordialità

    [#] Un divertente aspetto che ho notato negli interventi di tanti anti-S.A. (come anche cassandra) è che spesso citano i nominativi degli studiosi anti-S.A.
    Cassandra, ad esempio, cita il sig. Holmes, il sig. Coleman, il sig. Don Nicholson, ecc..
    Quasi li conoscesse personalmente 😉
    E ciò è quasi vero: infatti sono così pochi che si possono tenere tutti a mente! ^_^

    1. Arista’ora ho veramente capito il nocciolo della questione:
      vabbè hai ragione tu,
      Tu conosci tutto e tutti (incluso la mia anamnesi),
      Tu possiedi il Verbo,
      Tu hai ragione,
      è vero solo quello che dici Tu e i tuoi amici ,
      come dici TU se le cose le fa la maggioranza sono giuste..e tutte le altre tue “solidisssssime”affermazioni..
      ciao nè

      p.s. Le voci scientifiche antisa sono sempre di più..ma non ti preoccuoare non citerà null’altro perchè tanto non ti stanno simpatici, o hanno lauree fasulle, o sono animalari o qualche altra scusa fantasiosa…

      p.p.s.Galileo è famoso per non essere andato esattamente con “la maggioranza” dei suoi pari..ricordi??..

      nooo…
      scusaaaaa….
      c’hai ragione te
      😉

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...