Fomentatori d’odio: come peccare di hybris e non rendersene conto.

E’ un po’ di tempo che ci rifletto, ma la chiarezza mentale a riguardo è arrivata solo stasera.

Guardatevi intorno: quante persone ci sono che incitano a volersi tutti bene, collaborare, mettere da parte sé stessi in vista del bene comune, a sorridere alla vita e tirarsi su le maniche tutti insieme? Quante di queste sono nella politica o a capo di grandi movimenti? Ok, mettiamo un attimo da parte il Papa e Peppa Pig: per il resto? Nessuno? O comunque pochissimi, vero? Ecco. E invece è pieno di gente che incita all’odio, con una violenza verbale che fa spavento. A volte questo odio è estremamente focalizzato (mi vengono in mente gli animalisti, che odiano i ricercatori), altre volte invece è indiscriminato e rivolto a chiunque non la pensi come te, ed un classico esempio è Beppe Grillo, seguito da molti suoi parlamentari, che urlano al complotto contro tutto e tutti, a volte anche contro esponenti del proprio stesso partito. No no, fermi: non preoccupatevi, non sto parlando di politica e partiti, a me non interessa chi votate. Potremmo parlare anche degli sciachimisti, in generale di tutti i complottisti; potremmo parlare del caso Stamina, ma anche dei movimenti estremisti di destra o di sinistra… Sarebbe la stessa cosa. Solo che non hanno così tanta audience come i due sopra citati. 

Una cosa che accomuna tutti questi fomentatori è la violenza, ma non quella fisica: quella verbale o, peggio ancora, quella delle immagini. Spesso questi fomentatori mostrano un faccino pulito e poi sfruttano qualcuno che faccia il lavoro sporco per loro.

Nel caso degli animalisti, si potrebbe citare la Brambilla, che non si è mai dissociata dai crimini commessi in Italia dagli animalisti: lei è estremamente istituzionale, sempre pacata ed elegante, ma non dissociandosi sfrutta le ondate di animalisti estremisti, come i 100% animalisti e l’ALF, che invece giocano molto sporco. Sfrutta anche chiunque metta in giro immagini violentissime di animali massacrati e prese da chissà dove ma che vengono spacciate per “vivisezione” (ma, vi prego, chiamiamola sperimentazione animale): chiunque si indignerebbe vedendo certi orrori, a chiunque pruderebbero le mani, e la povera Casalinga di Voghera (http://it.wikipedia.org/wiki/Casalinga_di_Voghera) che vede dei poveri cagnolini che vengono torturati da dei sadici vivisettori giustamente si indigna. Molte Casalinghe di Voghera vorrebbero magari agire, protestare, scendere in piazza, cambiare le leggi, mettere i divieti… Ma altri invece decidono di risolvere… in modi più fisici, diciamo. E di sicuro avrebbero ragione (i primi, non i secondi) se quelle immagini fossero vere, però spesso non lo sono: sono immagini violente prese ad hoc, decontestualizzate e spacciate per sperimentazione animale. Magari si riferivano a tutt’altro (operazioni veterinarie, necropsie, zoo in Cina…), ma loro ci mettono su una bella scritta “vivisezione” e la gente ci crede e si incazza.

Questa foto è stata spacciata come sperimentazione animale, ma invece è un fotogramma tratto dal film "La lucertola con la pelle di donna" e i cani sono pupazzi.
Questa foto è stata spacciata come sperimentazione animale, ma invece è un fotogramma tratto dal film “La lucertola con la pelle di donna” e i cani sono pupazzi.
Stessa cosa per il M5S: Casaleggio non si sente quasi mai, lui si mantiene pulito e rispettabile (l’ideatore, il visionario, il filosofo del Movimento). Manda avanti Beppe Grillo, che strilla come un matto contro tutto e tutti, fomentando l’odio contro chiunque gli capiti a tiro (e mi pare non ci vogliano esempi, è sotto gli occhi di tutti in ogni telegiornale). Non solo: nel M5S ci sono davvero un sacco di complottisti, di gente che crede alle scie chimiche, ai “poteri forti” che ci manovrerebbero, naturalmente di antivivisezionisti… E attenzione: questo significa di per sé odiare qualcuno, perché un complottista non sa accettare la realtà per quella che è e deve trovare un capro espiatorio, che va combattuto come un nemico e quindi viene detestato.
Perché lo fanno? Per fomentare il popolo. Perché un gruppo di persone che ha un nemico comune è un gruppo unito, e più è incazzato più è attivo, più si tira su le maniche “per la causa”, scende in piazza, firma petizioni, fa lobbying… Eh, insomma, diciamo che ti rende le cose più semplici. Tu parli per slogan, la gente li prende al volo perché ormai pende dalle tue labbra (e pende dalle tue labbra perché è incazzata) ed il consenso è lì, pronto, su un piatto d’argento. E succede che i moderati li tiri dalla tua parte col faccino pulito, i radicali col gioco sporco e violento… E la tua cerchia pian piano si allarga e il tuo posto al sole diventa sempre più sicuro. Apparentemente.Perché dico “apparentemente”?

Ora, io ho fatto il Liceo Classico e mi sono appassionata particolarmente alla tragedia greca, da cui ho imparato il concetto di hybris, parola decisamente intraducibile in italiano (molti tentano con violenza e tracotanza, ma non rendono la complessità del concetto), ma che nasconde un mondo. L’hybris è un peccato, probabilmente l’unico vero peccato che esisteva nella tragedia greca, ed io personalmente trovo che sia molto vicino alla superbia dantesca. Si commette un peccato di hybris quando non ci rende conto che si sta varcando un limite invalicabile, quando si viola ciò che razionalmente dovrebbe essere il ruolo di un essere umano e si sguscia via, su un piano inclinato, cercando di avvicinarsi agli dei, di fare l’impossibile, di tirare la corda finché si può, finché si è soddisfatti, non capendo che si è solo umani e che quindi non si può tirare per sempre perché prima o poi la corda si spezzerà. Molto romantico, vero, ma anche molto controproducente, perché quando si osa troppo automaticamente si finisce molto male perché gli dei si vendicano e mandano su di te ate, la rovina.

Questo su un piano di una religione antica, ma da qui a trarne un concetto laico ci si rende conto facilmente che l’arroganza acceca e che lo sfidare troppo ciò che è razionalmente accettabile può davvero metterci sul famoso piano inclinato senza che noi ce ne accorgiamo, e prima di rendercene conto stiamo rotolando verso il fondo e non siamo più in grado di controllare gli eventi attorno a noi. Tutti lo sanno: tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino, dicono le nonne.

Creonte, che peccò di hybris nell' "Antigone" di Sofocle.
Creonte, che peccò di hybris nell’ “Antigone” di Sofocle.

Ora, io credo che tutti noi ci rendiamo conto che in Italia la tensione è palpabile. Che c’è tanta gente sull’orlo di un esaurimento nervoso. Ci sono orde di disperati che non vedono l’ora di cercare un capro espiatorio da incolpare e sui cui vendicarsi. E questa è la gente che è fomentata dai fomentatori d’odio. Cioè, loro non stanno fomentando gente qualunque, loro stanno fomentando un popolo che ha i nervi a fior di pelle: stanno tirando la corda. E non si fermano, anzi: quando qualcosa li smentisce loro non lasciano, loro raddoppiano, rincarano la dose d’odio che vomitano sul popolo e iniettano in endovena ai sostenitori. Ora, a casa mia questo si chiama camminare sul filo del rasoio… A casa di Sofocle probabilmente sarebbe hybris. Perché? Perché la gente che ha i nervi a fior di pelle non si incazza un pochettino, si incazza parecchio. E quando becchi una persona sana di mente e con dei sani principi, quella scende in piazza e manifesta; oppure fa un voto di protesta; oppure, al massimo, partecipa ai mailbombing; e ovviamente diffonde il verbo del fomentatore. Ma puoi trovare anche chi dai nervi a fior di pelle passa all’esaurimento nervoso e comincia a sragionare; oppure un rivoluzionario non troppo pacato; oppure semplicemente una persona violenta. Questi tre personaggi sono facilmente indottrinabili perché, diciamocelo, toccando le corde giuste non ci si mette nulla ad entrare in una mente che non vede l’ora di dedicarsi anima e corpo a cambiare le cose in un modo o nell’altro. In un modo o nell’altro. Lo ripeto ancora: IN UN MODO O NELL’ALTRO. Mettetevela bene in testa questa frase, perché è proprio ciò che si rischia a fomentare: che la gente passi ai fatti in modi tutto fuorché piacevoli e vada a prendersi il suo capro espiatorio, e stavolta non in senso figurato. E quando questo succede ormai stiamo rotolando sul piano inclinato da un pezzo e non c’è più modo di controllare le cose, perché se di questi personaggi ce ne è più d’uno basta che uno agisca per invogliare tutti gli altri a farlo. 

E, signori, anche se a voi gli attentati “di disobbedienza civile” e le violenze per difendere un ideale possono parere romantiche non lo sono, perché i capri espiatori sono solo esseri umani, come me e voi, e ci rimettono davvero. E non so voi, ma io non vorrei essere nei loro panni.

Quindi attenzione, cari fomentatori d’odio, attenzione a ciò che fate, perché col vostro comportamento sconsiderato rischiate di portarci tutti inconsapevolmente in situazioni davvero spiacevoli, magari sull’orlo di un baratro da cui potrebbe essere davvero difficile spostarsi. E questo non perché quello che dite voi sia pazzesco, no: perché il vostro target è molto influenzabile e voi dovete imparare a prendervi la responsabilità delle conseguenze che le vostre parole e le vostre immagini così violente hanno su di lui. Voi state peccando di hybris, voi state giocando a poker con le vite degli altri, dei capri espiatori che mettete alla gogna. E ricordatevi che sarete responsabili per qualunque cosa dovesse succedergli. Che voi lo ammettiate oppure no.

Cattura

 

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6 pensieri su “Fomentatori d’odio: come peccare di hybris e non rendersene conto.

  1. Attenzione a non cadere nell’errore dal quale vorresti ammonire noi comuni mortali.
    Quando usi etichette generiche come “animalisti” e “complottisti”, semplifichi e categorizzi superficialmente una realtà complessa e variegata, alimentando le categorie di noi e loro che sono l’anticamera dell’odio.
    Più intressante sarebbe prendere un argomento concreto di ciò che ritieni peccato di hybris per ragionarci su e, magari, contribuire a sviluppare conoscenze e sensibilità nuove.
    Mi permetto una sottolineatura, quando dici “questo significa di per sé odiare qualcuno, perché un complottista non sa accettare la realtà per quella che è e deve trovare un capro espiatorio, che va combattuto come un nemico e quindi viene detestato.” a mio avviso fai un salto logico privo di fondamento.
    I tuoi studi classici dovrebbero averti fatto dubitare fortemente dell’affermazione “accettare la realtà per quella che è”. La realtà per quella che è, a mio avviso, è inconoscibile e quindi non accettabile. Possiamo accettare le percezioni (nemmeno le sensazioni) attraverso la quale essa si manifesta, che sono squisitamente soggettive.
    Il fatto che la media delle persone ritenga “reale” e “vero” qualcosa, non lo rende necessariamente tale, anzi, la storia è ricca di concetti socialmente accettati per veri che oggi fanno solo sorridere (Apollo chiama Terra Piatta, Terra Piatta mi ricevi?),
    Per concludere, vero è che occorrerebbe iniziare a lavorare sui punti in comune e non sulle differenze, ma per far ciò è necessario rinunciare alle etichette ed addentrarsi nella complessità (e nel fascino) che accompagna qualsiasi cosa, anche quella apparentemente più banale.

  2. Ottimo articolo davvero, anche se dubito che la povera Casalinga di Voghera o il Signor Rossi lo leggeranno mai… Grazie comunque!

  3. A proposito di fomentatori che trovano terreno fertile su nervosa insoddisfazione vorrei ricordare il discorso del bivacco del buon zio Benito e le sue conseguenze… l’unico lato positivo dei grillini e la differenza da quella bella orazione è la non violenza.. speriamo continui così..

    1. Purtroppo non mi pare che siano proprio non violenti, quantomeno quanto a violenza verbale. E attenzione che non è necessario che uno sia tra i ranghi del movimento perché ne venga sobillato.

  4. Parlate di violenza,ma che tipo di violenza è quella che ti ruba un futuro attraverso una prassi burocratica che elimina del tutto i tuoi diritti rendendo te stesso un consumatore in un paese che conta ormai come mercato nazionale?Quale tipo di violenza state accusando?Quella con la quale hanno chiamato Napolitano “un boia” oppure quella che Napolitano stesso ha usato per staccarvi la testa dal collo centimetro alla volta?Grillo?casaleggio?M5S?Se un peccatore dice che la vita condanna ma anche perdona,è vero che lo ha detto un peccatore,ma è anche vero ciò che ha detto….da uno che di appartenere ad un partito non gli può interessà di meno…

  5. tutto molto giusto e molto saggio. però sottovaluta le responsabilità di chi ha reso possibile questo stato di cose. questo tipo di disordini nascono in situazioni che li rendono possibili. hitler e mussolini non sono sorti dal nulla in situazioni socio-politiche normali. la gente italiana è da decenni che si sente sistematicamente presa per i fondelli da belle facce che dichiarano di voler rimboccarsi le maniche e poi si scoprono né più né meno che loschi figuri. fare degli esaltati di m5s i responsabili di quanto sta accadendo in fondo è un favore a tutti quelli che in questo sistema ci sguazzano (tutti? generalizzo? non riesco a non farlo. guardate come si è modificata in due anni la bella faccia da bravo ragazzo di renzi). se siamo uno dei paesi più corrotti al mondo non è colpa dei grillini.
    p.s. non sono un m5s. a me grillo fa paura (ma mi fa paura anche napolitano)

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